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L’arpista

L’arpista

Che non ha mai mangiato il suo pane con le lacrime,
Che non ha mai visto le notti dolorose
Piangendo si è seduto sul suo letto,
Lui non ti conosce, voi poteri celesti.

Tu ci porti nella vita,
Tu rendi i poveri colpevoli,
Poi li lasciate al tormento:..:
Poiché ogni iniquità è vendicata sulla terra.

A lui il sole mattutino colora di luce
L’orizzonte puro con le fiamme,
E sopra la sua testa colpevole si rompe
La bella immagine del mondo intero insieme.

(J. W. v. Goethe)

 

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